Punto di pareggio
Due amici vogliono aprire una pizzeria da asporto e devono rispondere alla domanda che ogni banca farà loro: quante pizze dovete vendere al mese per non perderci? I costi fissi mensili (affitto, bollette, stipendi) sono noti. Ogni pizza si vende a un prezzo e costa, in ingredienti e scatola, una cifra fissa: la differenza tra i due è quello che ogni pizza venduta lascia per coprire i costi fissi.
Il numero cercato è quante pizze servono perché la somma di quei contributi copra i costi fissi. Non esistono le mezze pizze, e con una pizza in meno non si è ancora in pareggio: quindi la divisione va sempre arrotondata per eccesso, anche quando manca pochissimo. Quando invece la divisione è esatta, non si aggiunge nulla.
Il prezzo di vendita è sempre più alto del costo di una pizza: se non lo fosse, ogni pizza venduta aggiungerebbe una perdita e il pareggio non arriverebbe mai. Qui questo caso non si presenta; per gestirlo servirebbe un if, che vedremo nel modulo 2.
Scrivi il programma che, dati costi fissi, prezzo e costo unitario, calcola il numero di pizze del pareggio. In R l’arrotondamento per eccesso all’intero si fa con ceiling(x): ceiling(12.1) è 13, mentre ceiling(12) resta 12.
costi_fissinumero — costi fissi mensili in europrezzonumero — prezzo di vendita di un pezzocosto_unitarionumero — costo variabile di un pezzo
pezzi numero — pezzi da vendere, intero
Soluzione
| caso | costi_fissi | prezzo | costo_unitario | atteso | ottenuto |
|---|
costi_fissi <- 3000
prezzo <- 8
costo_unitario <- 3
margine <- prezzo - costo_unitario
pezzi <- ceiling(costi_fissi / margine)
pezzi